buzzoole code La Fiera delle Vanità: dicembre 2013

mercoledì 4 dicembre 2013

Scardinare il Sistema Tecnogeno (Reality Transurfing)



Macrolibrarsi.it presenta il LIBRO: Scardinare il Sistema TecnogenoCari amici, vi faccio una confessione: io adoro Vadim Zeland, lo seguo (online) fin dal 2008 e lo considero un genio. Credo di essere stata tra le prime in Italia ad accaparrarsi il suo libro, finalmente tradotto nella nostra lingua, sul Reality Transurfing (Lo spazio delle Varianti) e ad entusiasmarsi nel mettere in pratica le tecniche ben illustrate dall'autore. Prima di parlarvi della sua nuova, ultima fatica che dà il titolo all'articolo di oggi, provo a spiegarvi in "poche parole" cos'è questo Reality Transurfing di cui Zeland è il padre indiscusso. Prendendo nozioni dalla fisica quantistica, Zeland insegna a vedere e riconoscere le varianti nella nostra vita e man mano sintonizzarsi su quella a noi più congeniale attraverso un esercizio che affina le nostre capacità sensoriali per riuscire a "vibrare" in sintonia con la realtà che desideriamo. Il successo delle sue teorie,  che riprendono concetti del film "Matrix" ma anche del libro (e  dvd) "The secret" ha portato così all'uscita di una vera e propria trilogia che insegna a scegliere consapevolmente la propria realtà ed eliminare gli ostacoli (convinzioni errate, attaccamenti, atteggiamenti negativi) che ci separano da un'esistenza felice e piena. Per questo sono convinta che i suoi libri non possono mancare nella biblioteca di chi sta compiendo un percorso di consapevolezza e ha voglia di mettersi in gioco e cambiare davvero.

Mio figlio Christian trova e sfoglia con interesse il libro sul Reality Transurfing

Stupendo questo libro di mamma!

Questo libro, Scardinare il Sistema Tecnogeno, che aspettavo da tempo, parla nello specifico del Reality Transurfing inserito nel sistema, cioè quell'insieme di credenze  e vincoli a cui siamo sottoposti e che limita le nostre reali capacità. Questo è il concetto che Zeland non si stanca di ripetere nel suo libro:

Se non hai talenti o pregi eccezionali il sistema prevede che tu non possa essere “primo”.
A dispetto di ogni ragionevole previsione, tu prenditi invece il diritto di essere unico.

L'errata convinzione del sistema che non si possa emergere se non in presenza di doti straordinarie o talenti eccezionali va superata in quanto ciascuno di noi è unico! Occorre quindi liberarsi dalla trappola del sistema e uscire dai ranghi senza però abbandonarli: in sostanza impareremo a sognare da svegli mentre tutto intorno gli altri dormono. Colui che esce dai ranghi ottiene sempre dei privilegi: guardare dall'esterno e vedere dove stanno marciando tutti gli altri; liberarsi dalle mollette e dagli stereotipi della società; imparare a vedere e a capire quello che gli altri non vedono e non capiscono; smettere, infine, di aspirare a essere i migliori, per diventare invece gli unici.

Avendo a nostra disposizione la tecnica della liberazione, grazie a questo libro riusciremo a crearci il mondo che vogliamo e a elevare il nostro potenziale creativo a livelli inaspettati.

Quella che Zeland ci offre è una chance unica per scardinare la “matrix” e fuggire verso la libertà. Questa è l’unica vendetta possibile contro un sistema che appiattisce e livella le personalità in modo subdolo e stereotipato.

La realtà è che siamo persone uniche. Ora anche libere. 
È un privilegio per pochi.


Come diventare arbitri della propria realtà?

Il primo e più importante passo è: scardinare il principio della società. Smettere di credere che "se tutti pensano e fanno così vuol dire che è giusto". 

Ritengo che questo libro arrivi a giusto e perfetto completamento della trilogia di Zeland, perché è importante ricordare che qualsiasi tecnica impariamo e mettiamo in pratica per raggiungere i nostri obiettivi, siamo inseriti in una società (o sistema, che dir si voglia) ed è solo rapportandosi ad essa che scopriremo se la nostra strategia potrà avere il successo sperato.



Ecco l'indice completo del libro:


Parte I - IL TRANSURFING
  • Siete in grado di crearvi il mondo che più vi piace
  • L'inizio della trasformazione
  • Posso fare tutto!
  • Le diapositive degli innamorati
  • L'idrodinamica dell'intenzione
  • Miriadi di riflessi
  • Poker Face
Parte II - LA TECNOSFERA
  • I parassiti sociali
  • La cattura dell'attenzione
  • La coscienza tecnogena
  • L'artefatto d'intenzione
  • Un segreto spaventoso
  • Freddo e fame
  • Sui topi e sulle volpi
  • Peso sano in corpore sano
  • Transurfing o trasgressione?
  • L'imprinting infantile
  • Ho visto un arcobaleno
  • Scardinare il sistema tecnogeno
Parte III - LA BIOSFERA
  • Questioni vive
  • Se mi ami, mangia!
  • La vita non è roba chimica in vitro
  • Il principio della società
  • La sostanza viva e quella morta
  • La sopravvivenza in ambiente tecnogeno
  • La mamma ha mangiato la kaša
  • Acquetta vivificante
  • La legge di attrazione della Forza
  • Requiem alla carne altrui
  • Si bemolle maggiore
  • La fattoria umana
  • Guerra nella Terra di Mezzo.
  • L'equazione della Vita
  • Lettere dalla Terra di Mezzo
  • Esoterismo reale
  • Strane domande
  • Le voci di Eywa
  • Cioccolato vivo
  • Un nuovo gradino della piramide
Parte IV - LA SOCIETÀ-IL SOCIALE
  • Punturati, con un joystick all'interno
  • L'involuzione della coscienza
  • Il controllo del supporto vitale
  • Aprire lo sportello
  • Lo scardinamento e l'unificazione della personalità
  • Parabola di riflessione
  • Anatomia dell'importanza
  • Le mollette mentali
  • La corsa degli invalidi
  • L'intossicazione da informazioni
  • Le mollette somatiche
  • I ricevitori e i trasmettitori
  • Due block notes
  • La realtà dello specchio duale
  • La trasmissione dell'intenzione
  • La liberazione della Forza
  • Un festa in arancione

L'Autore:

Vadim ZelandIl mistero avvolge la figura di Vadim Zeland. Di lui si hanno solo poche informazioni. Ha circa 45 anni ed è esperto di fisica quantistica alla quale si è dedicato prima del crollo dell'Unione Sovietica, ha poi profuso le sue energie nella tecnologia informatica, fino a quando non ha incontrato il Transurfing. Nell’unica intervista rilasciata alla stampa, Zeland dichiara di non essere assolutamente un maestro spirituale votato al proselitismo, ma solo una persona fortunata che ha reso disponibile a tutti un approccio testato personalmente. Se solo avessi conosciuto il Transurfing venticinque anni fa – ammette – la mia vita sarebbe stata completamente diversa, più facile e corretta. Ma in questo caso non avrei potuto scrivere questi libri. Vive in Russia e come afferma egli stesso, il resto non importa.
Zeland è un autore molto riservato e preferisce comunicare con i propri lettori solamente tramite il suo frequentatissimo sito russo.

Dello stesso autore vi consiglio anche:





Reality Transurfing - La Trilogia - Cofanetto Voto medio su 26 recensioni: Buono

"Scardinare il Sistema Tecnogeno" di Vadim Zeland è in diffusione nelle migliori librerie oppure disponibile online su Macrolibrarsi. Acquistabile sul sito anche nei pratici formati ebook PDF oppure Epub.






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La Bibbia non è un Libro Sacro

Prefazione di "La Bibbia non è un libro sacro"Rileggete il titolo di questo post, che poi è il titolo sulla copertina dell'omonimo libro di cui vi parlo oggi, rileggetelo bene, sì, c'è quel "non" che lascia un po' così, incerti se si tratti di un refuso, di una provocazione o cos'altro. Superato lo stupore iniziale, la lettura di questo testo rivela un punto di vista ben strutturato che va ad analizzare quello che è il libro più letto, discusso, commentato e tradotto del mondo, la Bibbia, e nello specifico l'Antico Testamento. L'autore Mauro Biglino (di cui ho già parlato qui) si pone domande comuni, le stesse che alimentano i dubbi di chi si approccia alla lettura di un testo così importante eppure ancora così ermetico. Lo spiega bene, nella prefazione (che vi riporto sotto), Sabrina Pieragostini, giornalista e volto noto di Mediaset:




Ignorante.
Presuntuoso.
Codardo.
Persino eretico.

Basta fare un rapido giro tra i forum a commento dei libri di Mauro Biglino per imbattersi in queste ed altre poco urbane definizioni.

Io, invece, preferisco pensare a lui con un altro aggettivo: destabilizzante.
È questo l’effetto che mi fa leggere le sue traduzioni e le sue interpretazioni del Libro dei Libri, quella Bibbia che quasi tutti abbiamo in casa e che quasi nessuno ha mai aperto.
La sensazione che le sue opere producono su chi, come me, ha avuto una normale educazione cristiana, è identica a quella che si prova in cima ad una montagna, di fronte allo strapiombo: paura ed attrazione nello stesso tempo, perché sai che può essere pericoloso, ma la curiosità è più forte...
Leggere Mauro Biglino significa avere costantemente le vertigini.
Significa mettere in discussione tutte le nostre certezze, avvalorate da secoli di dottrina, di catechesi, di tradizioni popolari, costruite sulle fondamenta dell’Antico Testamento come testo rivelato dal quale Dio ha parlato all’Umanità.
Ma quelle fondamenta sembrano sgretolarsi sotto i colpi di piccone di un’analisi testuale, puntigliosa fino a diventare maniacale, che ne mette in rilievo ogni minima contraddizione ed elimina ogni sovrastruttura teologica.
Quello che resta, è un’altra storia-molto diversa da quella che ci hanno insegnato.
Nei precedenti libri, Biglino ha proceduto con la meticolosità del filologo, traducendo letteralmente interi passi dall’ebraico o soffermandosi su singole parole, affrontando varianti ed interpolazioni nel testo originale masoretico, esaminando le possibili e diverse interpretazioni.
Un lavoro da accademico- anche se in netto contrasto con la lectio dominante- che costringe il lettore ad un supplemento di attenzione e di concentrazione per tenere il passo dell’erudito.
Ma in questa sua ultima fatica, pur senza mai rinunciare al rigore dello studioso, il discorso corre molto più fluido e si fa diretto.
Con due conseguenze: la lettura risulta semplificata e l’effetto destabilizzante ulteriormente amplificato.
La Bibbia non è un libro sacro.
Non solo: nella Bibbia non si parla della creazione.
Di più: nella Bibbia non si parla neppure di Dio.

Tre concetti sconcertanti che l’Autore giustifica e spiega con citazioni, riferimenti testuali, esempi. Menziona esegeti e docenti di ebraico, rabbini e biologi che sembrano confermare premesse e conclusioni. 

Svela connessioni ed affinità con altri testi antichi (Omero incluso, di cui mi illudevo di sapere già tutto), da considerare- al pari della Bibbia- come mere opere storiche.
Denuncia le incongruenze, smentisce verità assodate, presenta una realtà alternativa, scomoda ed assurda. Alla quale si può anche decidere di non credere, ma che non si può più far finta di ignorare.
Alla fine del percorso, il lettore si sente stordito, smarrito, con quel senso di vago malessere che l’alta quota spesso induce. Ma lo sguardo, dalla quella sommità, non ha più limiti.



Perché il libro ha questo titolo?
Nell'accezione comune la ‘Bibbia’ è l’Antico Testamento e, essendo il resto di quei libri conosciuto con la definizione sintetica di Vangeli o Nuovo Testamento, nel presente lavoro il termine Bibbia, usato per brevità, indica appunto l’Antico Testamento.

Per il significato del termine ‘sacro’ ricorro alle definizioni contenute nei dizionari della lingua italiana:
  • Sacro (Devoto-Oli): di quanto è connesso alla presenza o al culto della divinità.
  • Sacro (Garzanti): che si riferisce, che appartiene alla divinità; che riguarda la religione.
  • Sacro (Zingarelli): che appartiene alla divinità, che partecipa della potenza divina.
La lettura di questo lavoro e di quelli precedenti evidenzia come la ‘divinità’ spiritualmente intesa non sia presente nell’Antico Testamento, in particolare: non c’è Dio non c’è culto rivolto a Dio, c'è l’obbedienza timorosa rivolta a un individuo di nome Yahweh che appartiene al gruppo degli Elohim, esseri in carne e ossa che mai sono definiti ‘dèi’ in termini spirituali.
Il libro del Qohelet afferma poi con una chiarezza che non lascia spazio a dubbi, che l’uomo non ha nulla in più (anima o spirito) rispetto agli animali e che, dopo la morte, uomo e animali vanno nello stesso luogo (3,19-20).
Ecco perché il titolo afferma perentoriamente che la Bibbia non è un libro ‘sacro’: 
non lo è secondo il significato comune del termine riportato.
I significati che soggettivamente molti attribuiscono al termine ‘sacro’ non possono essere qui contemplati, perché ciò che attiene alla comunicazione deve tenere conto dei valori che i singoli termini hanno in via ufficiale, formalmente condivisa, non soggettiva e personale: pena la totale impossibilità di comunicare e di intendersi.


Disponibile nelle migliori librerie oppure online su Macrolibrarsi.



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